Aderire a un marketplace?
La scelta dell’azienda
Per un produttore, brand o distributore all’ingrosso la scelta, ovviamente, è verso un marketplace B2B. Evita di perdere tempo, soldi e risorse nel rivolgerti a consumatori: se proprio vuoi affrontare tale strada, fallo in un secondo momento, con una priorità più bassa e passando attraverso un marketplace di vendita a consumatori (da Amazon in giù).
La scelta di aderire ad un marketplace B2B è legata all’interesse della tua azienda per uscire dai confini del mercato nazionale e dai limiti degli strumenti tradizionali (agenti, fiere, viaggi). Significa capire che il mercato è cambiato (da almeno dieci anni, in modo significativo) e che è assolutamente necessario adattarsi al cambiamento.
Le possibilità di consolidamento ed espansione di un’azienda sono oggi legate indissolubilmente all’uso degli strumenti digitali, marketing e commerciali. Strumenti che, ovviamente, devono essere usati bene e con la consapevolezza che sono i tuoi strumenti di lavoro per competere in un mercato frammentato, molto competitivo e difficile, il cui unico sbocco è l’estero. Senza questa visione il rischio di soccombere o, nel migliore dei casi, di sopravvivere, diventa molto alto.
L’evoluzione dei mercati significa adattarsi, cambiare e usare nuovi strumenti. Lo impone il mercato, non noi.
Una breve sintesi di alcuni motivi per aderire ad un marketplace B2B:
- Si viene trovati subito da buyers e distributori internazionali (se il marketplace è dotato della necessaria visibilità, che, fortunatamente, puoi verificare autonomamente)
- Si ricevono opportunità commerciali e distributive nel mercato globale
- Si fanno conoscere azienda, prodotti e marchio (branding)
- Si aumenta la prospettiva internazionale dell’azienda e dei suoi prodotti
- Si è subito operativi: il lavoro principale è già stato datto dal marketplace
- Si sfrutta al meglio l’investimento delle eventuali fiere
- Si ricevono visite di potenziali clienti direttamente in azienda
- Si riducono costi e tempi di vendita, diventando più competitivi
- Si arriva in mercati altrimenti impossibili da raggiungere
- Si lavora con la piccola-media distribuzione internazionalle, obiettivo obbligato dell’azienda italiana
- Si amplia il portafoglio clienti, si diminuisce il rischio imprenditoriale
- Si lavora con clienti esteri: prima i soldi, poi la merce
- Si usano gli indispensabili strumenti per adattarsi al mercato globale
- Si acquisisce un vantaggio competitivo verso le aziende non aderenti
- Si recupera velocemente il ritardo accumulato nell’uso dell’E-Business
- Si possono condurre ricerche di mercato per capire come vengono recepiti i prodotti e quindi apportare eventuali modifiche alla collezione successiva
Cosa succede se non si aderisce ad un marketplace B2B? Per esempio:
- Si risparmia il relativo investimento. E poi che fare per trovare clienti esteri? Spendi cifreconsiderevolmente più alte per fiere e viaggi, poco efficienti e con un costo-contatto qualche ordine di grandezza superiore?
- Si rimane con i soliti clienti, sempre più volatili e conosciuti ai concorrenti
- Si perde una considerevole quantità di potenziali clienti internazionali, che pagano subito
- Si rimane a lavorare sul mercato italiano, drammatico e senza soldi
- Si ritarda pericolosamente l’approccio all’indispensabile mercato globale
- Si chiude la strada al cambiamento richiesto dal mercato
- Si perde l’opportunità di acquisire strumenti e conoscenze indispensabili
- Si continua l’uso dei soliti, costosissimi, sistemi commerciali tradizionali
- Si evita l’automatizzazione delle procedure marketing e commerciali