Il fondamento per le aziende italiane del settore moda
PREMESSA
Il problema fondamentale per qualsiasi azienda italiana del settore moda non è “produrre”, ma “comunicare” e, quindi, vendere i propri prodotti. Dappertutto nel mondo.
Avere ottimi prodotti senza essere in grado di renderli visibili agli operatori internazionali non serve a nulla: rimarranno in magazzino.
Il mercato di riferimento, da tempo, non è più quello italiano (saturo, super-competitivo, polarizzato ai due estremi, afflitto da mancati pagamenti e dal disinteresse per i prodotti italiani), ma quello globale.
La quantità di buyers esteri interessati ad importare da aziende italiane, o a far produrre da loro collezioni medio-piccole, è molto elevato. Il mercato, però, è molto diverso dal passato. I potenziali clienti sono tantissimi, ma più piccoli e sempre più localizzati fuori dall’Europa.
Il problema è come instaurare un rapporto con questa necessaria massa di potenziali clienti. Contattarli direttamente (per esempio, con una campagna E-Mail di direct marketing) significa avere risultati solitamente insignificanti, a fronte di costi sicuri, perdendo tempo e, soprattutto, opportunità.
Il trucco? Farsi trovare da loro. Per questo, il primo passo è la visibilità internazionale.
COSA FARE
L’azienda ha a disposizione due soluzioni principali:
Il primo coniuga la possibilità di affrontare il mercato globale con investimenti e strutture minime (alla portata dell’azienda più piccola) e in tempi rapidi (se dotati della necessaria visibilità internazionale).
Il secondo coinvolge strutture ed investimenti molto elevati, ben al di là delle possibilità della maggior parte delle aziende (con un’incidenza elevata e pericolosissima sul costo finale dei prodotti) e tempi medio-lunghi. Inoltre, la tendenza in atto da anni a livello globale è la riduzione o eliminazione dei passaggi distributivi, con la scomparsa degli intermediari e dei loro costi (es.: campionari).
Nel primo caso due alternative: fare tutto da soli, investendo grandi quantità di denaro e di tempo, sperando di trovare le giuste competenze. Una nuova “scoperta della ruota”, insomma.
COME?
Si può entrare a fare parte di una piattaforma online consolidata, capace di fornire subito visibilità internazionale e strumenti operativi. Si parte subito nel migliore dei modi, ottimizzando le proprie risorse.
Le piattaforme online che fanno, su una scala ben diversa, quanto la singola azienda dovrebbe fare da sé sono i marketplace B2B (Business-to-Business).
Devono essere verticali sia dal punto di vista della merceologia (moda e settori affini) che dell’origine (Italia, per non diluire le fondamentali leve commerciali dell’italianità e dell’eventuale “made in Italy”). Devono essere multilingua e, soprattutto, avere una elevata visibilità internazionale verificabile online: questo è il punto più importante da controllare e considerare, non certo concetti come “bello/brutto”, “grande/piccolo”, “tanti aderenti /pochi aderenti”.
Il marketplace permette all’azienda di essere subito visibile ed operativa, recuperando il tempo perso ed acquisendo strumenti e servizi necessari per ricevere richieste commerciali, gestirle in modo opportuno, presentare i propri prodotti e sviluppare la propria comunicazione commerciale e marketing.
Il marketplace B2B deve mettere a disposizione un trasferimento di conoscenza continuo: l’azienda deve potere contare su un supporto di consulenza qualificata per apprendere come usare gli strumenti e come lavorare a distanza con gli operatori esteri della moda.
TRE COMPONENTI FONDAMENTALI
IL PARADIGMA PER LE AZIENDE ITALIANE
Farsi trovare e vendere i propri prodotti a tanti “piccoli” clienti dappertutto nel mondo. L’acquisizione di visibilità internazionale e di strumenti marketing / commerciali digitali, attraverso un marketplace B2B consolidato, sono l’unica strada per adattarsi, velocemente, al nuovo paradigma derivante dall’evoluzione del mercato.
Rimanere solo sul mercato italiano rappresenta spesso una sorta di suicidio commerciale
L'importanza di inquadrare i prodotti nelle immagini Un'ottima presentazione del prodotto è fondamentale per farlo…
Un esempio (sofisticato) di comunicazione truffaldina Come sapete i tentativi di truffa e di raggiro…
E oltre, grazie al buon uso del marketplace B2B Il caso di una piccola azienda…
La scelta dell'azienda Per un produttore, brand o distributore all'ingrosso la scelta, ovviamente, è verso…